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IL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI SI È DEGNATO DI DELIBERARE E CONCEDERE IL DISTINTIVO DI ONORE DELLA SACRA CROCE "PRO ECCLESIA ET PONTEFICE" ISTITUITO PER PERSONE DISTINTE PER ECCELLENZA DI IMPEGNO E ATTIVITÁ A SUOR MARIA MAZZONE, CONCEDENDO NELLO STESSO TEMPO A COSTEI DI FREGIARSI DI TALE ONORIFICENZA".

Così recita la motivazione fatta pervenire a Suor Maria dal Santo Padre Benedetto XVI, che oggi 27 settembre, sarà solennemente proclamata da S.E.R. Mons. Nicola Girasoli (Nunzio Apostolico in Zambia e Malawi), durante la cerimonia di conferimento officiata presso la Cattedrale di Ruvo alle ore 19. L’organizzazione è a cura del parroco don Salvatore Summo, lui stesso sostenitore della missione di Suor Maria e fautore della costruzione della “Casa Ruvo” nella City of Joy di Mazabuka (Zambia).

Suor Maria con la sua sconfinata umiltà, ci confida delle quotidiane difficoltà che affronta, dell’aiuto che vorrebbe fosse dato al suo meraviglioso progetto, di quel salone e di quel trattore che da tempo sogna di procurarsi.

Con velata commozione ci confessa che la gioia più grande l’ha provata ieri, quando ha saputo che muove i primi passi un vaccino efficace contro l’AIDS, una malattia che in Africa massacra inarrestabile migliaia di innocenti vite umane ogni anno. È forse questo il tangibile tributo della provvidenza divina, ricompensa di tante fatiche e di tanti sacrifici, in 21 anni di missione.

Ora ansiosa e trepidante, attende l’abbraccio e il calore umano dei suoi concittadini, che di sicuro non le faranno mancare il loro genuino affetto. I ruvesi che da tempo l’hanno accolta a braccia aperte su Facebook, inviandogli i loro più fervidi auguri e tributi di stima, sono pronti a dimostrare la loro innata e immensa solidarietà per sostenere il suo mirabile progetto d’amore.

 

ANTONIO VISICCHIO
 
 
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Altare per i Santi Medici
Si sta snodando in queste ore per le vie del paese la processione annuale dei SS. Medici Cosma e Damiano. vedi http://settimanasantaruvo.weebly.com/2/post/2008/09/processione-dei-santi-medici-2008-le-foto-1.html e http://settimanasantaruvo.weebly.com/2/post/2008/10/la-processione-dei-ss-medici-2008-le-foto-2.html.
In alto potete guardare uno scatto, tratto dal calendario 2006, con un piccolo altare allestito al passaggio della processione.
Qualcuno può illuminarci sulla sua collocazione?
 
 
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Il 23 settembre la Chiesa Cattolica ricorda la memoria di San Pio da Pietralcina, frate capuccino tra i più noti ed invocati nella Storia.
Anche Ruvo ricorda il Santo nelle chiese di San Giacomo e del Redentore. In quest'ultima si conserva oltre alla statua bronzea all'ingresso, anche un pregevole manufatto in legno all'interno.

Di seguito il programma predisposto dalla Chiesa di San Giacomo dove ha luogo il Gruppo di preghiera P.Pio "Santa Maria delle Grazie!".

Ogni giorno alle ore 18,30 S.Rosario
e alle ore 19,00 la S.Messa
 
Domenica 20 settembre
Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E. Mons. LUIGI MARTELLA, Vescovo della Diocesi, con ammissione tra i candidati ai Sacri Ordini del Seminarista Vincenzo Marinelli.
 
Lunedì 21 settembre
Celebrazione Eucaristica presieduta dal Direttore Spirituale Don Giuseppe Pischetti. Seguirà il bacio della reliquia.
Ore 21: Via Crucis meditata.
 
Martedì 22 settembre
Ore 21.00: Raduno presso il Santuario della Madonna delle Grazie. Fiaccolata con recita del Santo Rosario meditato presso la grotta "Madonna di Lourdes" antistante il Santuario.
Ore 21,30: Celebrazione Eucaristica
Ore 22,00: VEGLIA DEL TRANSITO
 
Mercoledì 23 settembre
Festa Liturgica di San Pio da Pietrelcina

Ore 18.30: Adorazione Eucaristica con recita del Santo Rosario.
Ore 19.00: Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da
Mons. Tommaso Tridente, Vicario generale della Diocesi.
Seguirà il bacio della reliquia.

 
 

A Canosa di Puglia non si può parlare dei riti della Settimana Santa se non si fa riferimento al grande fervore del popolo canosino, che incide nella
profonda pratica cristiana.
Nei giorni della Settimana Santa, si conformano soprattutto ad una immensa venerazione per Maria Vergine Madre di Dio e per Suo Figlio il Dio Redentore.
Il popolo, allora, sullo stesso stile delle laudi medioevali, dà sfogo al suo dolore, componendo dei canti narrati, come l’Inno della Desolata, che mettono in evidenzatutto il dolore, il pathos e il rispetto nei confronti
della Sacra Famiglia.
Questi canti sono un patrimonio culturale del popolo canosino, che sono uniche nel territorio del Nord Barese, inoltre questo sito web vuole salvare queste tradizioni e tramandarle tramite le nuove risorse come “ Internet “, la Settimana Santa di Canosa vuole diffondere le tradizioni, processioni e la fede del popolo di Canosa.

 
 
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Il 15 settembre, come tradizione, la chiesa di San Domenico e tutta la chiesa cattolica onora la B.V. Maria Addolorata. Nella chiesa di San Domenico a Ruvo è conservato un pregevole manichino vestito della Vergine del 700 (una descrizione dettagliata qui).

Vi lasciamo a una bella preghiera stampata sull'opuscolo celebrativo della festa, curato dalla Confraternita della Purificazione-Addolorata, e con l'IMPRIMATUR del Vescovo Don Antonio Bello del 1° marzo 1993. L'opuscolo è riprodotto in testa.

Maria SS.ma Addolorata,
donna che ben conosci il patire, aiutaci a comprendere che il dolore non è l’ultima spiaggia dell’uomo. E’ solo il vestibolo obbligato da cui si passa per deporre i bagagli dei peccati propri, o degli altri.
Noi non osiamo chiederti nè il dono dell’anestesia, nè l’esenzione dalle tasse dell’amarezza. Ti preghiamo solo che, nel momento della prova, ci preservi dal pianto dei disperati.
Santa Maria Addolorata, nella tua irresistibile dolcezza nonostante le sette spade confitte nel cuore, se ti imploriamo di starci vicino nell’ora della nostra morte corporale, è perchè anche tu, la morte, l’hai sperimentata davvero.
Non tanto quella tua: quella l’hai “vissuta” per poco, poichè essa ha fermato le tue membra per pochi attimi appena, prima dell’ultimo leggerissimo slancio verso il cielo. Ma la morte assurda, violenta, del tuo Figlio.
Ti supplichiamo: rinnova per noi, tuoi devotissimi figli, nell’attimo supremo, la tenerezza che usasti per Gesù, quando “da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra”. In quelle ore tenebrose, disturbate solo dai rantoli del condannato, forse “danzasti” attorno alla Croce i tuoi lamenti di madre, implorando il ritorno del sole.
Ebbene, donna dell’eclisse totale, ripeti la danza attorno alle Croci dei tuoi figli. Se ci sei Tu, la luce non tarderà a spuntare. E anche il patibolo più tragico fiorirà come un albero in primavera.
Santa Maria Addolorata, facci capire che la festa è l’ultima vocazione dell’uomo.
Accresci, pertanto, le nostre riserve di coraggio.
Raddoppia le nostre provviste di amore.
Alimenta le lampade della speranza.
E fà che, nelle frequenti carestie di felicità che contrassegnano i nostri giorni, non smettiamo di attendere con fede colui che verrà finalmente a “mutare il lamento in danza e la veste di sacco in abito di gioia”.
Amen.

Ave o Maria, ecc.

Maria SS. Addolorata, prega per noi.