Si è svolta il 15 settembre nella chiesa di S. Domenico la festa dell'Addolorata. Durante tutta la giornata celebrazioni e alla sera fuochi d'artificio.
Di seguito una descrizione della statua da: Cinzia Petrarota in Atti del Convegno "VIRGO GLORIOSA: percorsi di conoscenza, restauro e tutela delle Madonne vestite".

L’ “Addolorata” (, restaurata di recente da Giovanni Boraccesi, è ascrivibile a fine XVIII inizi XIX secolo ad ignoto artista napoletano. Realizzata in legno policromo, ha la medesima struttura: cioè ben delineato il busto (con le solite braccia snodate e unite alle mani da un gancio, fig.13) poggiante su un supporto ligneo anche questo a gabbia lignea (fig.11-12). Il busto è stuccato nella parte superiore e nelle mani, il resto è verniciato semplicemente, lasciando così il legno al naturale. Analoga l’intensità espressiva del volto con incarnato roseo (legno lucidato a cera) e occhi in pasta vitrea, analoghe le mani e il mento. Il corredo è costituito da un bustino nero imbottito e sottogonna, su cui viene indossato il vestito. Vestito e velo sono in pizzo di macramè nero bordati da una puntina (bordino) dorata; nella mano destra ha i simboli mariani (anch’essi in pizzo nero con le iniziali MM in oro) e nella sinistra il fazzoletto in cotone con pizzo cantù, sulla testa corona in argento all’ imperiale e nel petto uno spadino conficcato. Anche questi due oggetti argentei, come quelli della Desolata, non hanno impresso il punzone che ci avrebbe rivelato la paternità dell’artista.
Nell'immagine riproduzione del Santino distribuito in occasione della festa.

 


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