NON TEMETE, CITTADINI DI RUVO
SONO CLETO PRIMO VESCOVO
E TERZO DOPO S. PIETRO
CHE PREGA PER VOI
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Queste parole, che si leggevano su un muro della Grotta di S. Cleto in lettere gotiche graffite, ci introducono alla giornata odierna dedicata a S. Cleto, primo vescovo della Diocesi Ruvese e terzo dopo S. Pietro.
Le origini del culto rubastino a S. Cleto si perdono nella notte dei tempi tanto che, ad oggi, non sono emerse prove dell'effettivo episcopato di Cleto (o Anacleto) a Ruvo.
Certa è la presenza, al di sotto della Chiesa del Purgatorio, un tempo di S. Cleto, di diversi ambienti chiamati da secoli "Grotta di S. Cleto" nella quale, si pensa, che Cleto abbia battezzato intorno al 44 d.C. i primi Cristiani ruvesi. Oggi, dopo attenti studi, sappiamo che la Grotta era, in realtà, una cisterna romana a servizio del vicino foro.
Dopo questo breve excursus storico, passiamo alle celebrazioni previste per oggi. Dopo la S. Messa Vespertina delle 18.00, verrà presentato il restauro della Grotta, chiusa al pubblico dal 2002, nella quale sono stati scoperti alcuni nuovi ambienti nascosti da muri perimetrali, e al termine si potrà finalmente accedere per visitare le origini della comunità cristiana rubastina.


Nell'immagine: GIACOMO COLOMBO (attr.) (1663-1731), S. Cleto. Ruvo di
Puglia, Chiesa del Purgatorio - Da F. Di Palo, Cielo e Terra.

 


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