La notizia si attendeva da tantissimo tempo: finalmente Ruvo avrà il proprio museo d’arte sacra. La sede prescelta sarà quella dell’ex convento dei Domenicani, nei pressi dell’altro museo (Jatta), in piazza Bovio. Per la precisione si tratta di una sezione cittadina del più grande museo diocesano inaugurato a Molfetta poche settimane fa da mons. Luigi Martella (Vescovo di Molfetta-Ruvo-Terlizzi e Giovinazzo). Una sezione d’arte sacra nell’ex convento che sembra, infatti, rientrare come primo tassello di una più ampia idea di museo civico San Domenico (pinacoteca Cantatore, sezione archeologica, arte contadina, ecc.). Sul museo d’arte sacra, infatti, si è già tenuto nei giorni scorsi un incontro formale a palazzo vescovile a Molfetta tra il sindaco, Michele Stragapede, accompagnato dal consigliere comunale ed ex sindaco, Lia Caldarola (delegata dopo le dimissioni dell’ex assessore alla Cultura, Mimmo Scarongella) e appunto mons. Martella per illustrare i termini dell’accordo e le intese. Una visita ricambiata a Ruvo dal Vescovo per un sopralluogo all’interno dell’antico convento ristrutturato per visionare gli spazi e la struttura messa a disposizione dall’amministrazione comunale. A sbloccare, infatti, la questione del museo d’arte sacra è stata una lettera del primo cittadino diretta al capo della Diocesi per avviare formalmente l’iter operativo. «Eccellentissimo Vescovo - ha scritto il sindaco Stragapede - faccio seguito ai contatti formali ed informali intercorsi per confermare che la civica amministrazione, onde dare risposte alle sollecitazioni della cittadinanza ruvese e al costante desiderio espresso dai sacerdoti locali, è nella condizione di mettere immediatamente a disposizione della Diocesi (a titolo di comodato gratuito per il tempo che verrà stabilito in convenzione) un’ala del prestigioso convento dei Domenicani e precisamente l’ala al primo piano, comprensiva degli attuali arredi con accesso autonomo da via Valle Noè, al fine dell’allocazione del Museo Diocesano». Una dichiarazione di disponibilità che ha fatto registrare, inoltre, l’intervento del «Capitolo dei Canonici» di Ruvo che in una lettera a firma del legale responsabile, don Mario Iurilli, indirizzata al Vescovo confermano di essere «stati tutti interlocutori e testimoni della volontà dell’amministrazione comunale di mettere a disposizione una sede adatta a raccogliere e sistemare degnamente i nostri beni culturali, opere d’arte del patrimonio di fede e di storia della nostra amata città, al fine di renderli fruibili al pubblico».

via | ruvodipugliaweb.it

 


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