da La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 gennaio

RUVO - Partiti i lavori di restauro dell’antica e straordinaria Cattedrale S. Maria Assunta di Ruvo. Il tempio epicentro della città e della Puglia eretta tra il XII e il XIII secolo sui resti di un’antica chiesa paleocristiana, esempio tra i più perfetti di stile romanico- pugliese a tendenza gotica. Un progetto di restauro disposto dalla Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi che viste le condizioni di lento e inesorabile degrado e grazie alla tenace volontà del vescovo, mons. Luigi Martella, ha potuto usufruire di un finanziamento statale previsto dalla legge n. 248 del 2005 del Ministero per i beni e attività culturali di un milione e 100mila euro. Un progetto seguito con particolare attenzione. 

Dietro l’alta sorveglianza della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Bari si procederà in una serie di lavori che vanno dal restauro della facciata e dei prospetti laterali della chiesa al consolidamento statico, alla revisione delle coperture (soffitto), al restauro delle opere di interesse artistico esterni (capitelli, sculture, elementi lapidei), le opere interne, l’adeguamento degli impianti (elettrico, illuminazione interna, amplificazione e diffusione sonora), opere di manutenzione straordinaria e di valorizzazione. Sarà smontato, recuperato e ricomposto l’antico rosone, simbolo all’apice della Cattedrale, assieme alla scultura del Cristo presente in sommità della facciata e della scultura del «Sedente» sovrastanti. 

Previsti interventi anche per la fruizione del pubblico e valorizzazione del bene monumentale come la dotazione di apparecchiature elettroniche per la descrizione audiovisiva della Cattedrale, contenitori a vetrina in grado di ospitare una parte dei reperti archeologici rinvenienti dall’ipogeo, totem metallici completi di «touch screen» audiovisivo dotati di software interattivo per la descrizione della Cattedrale. Lifting affidato al bisturi dell’Ati, le società Mi - chele Ieva e Maria Galante che entro settembre dovrà sbendare il «paziente ». Dopo il recupero della torre campanaria «il cantiere passa sulla chiesa - ha affermato don Salvatore Summo, da 25 anni parroco della Cattedrale - in condizioni oramai da porre rimedio. Un sogno reso possibile grazie anche all’impegno non di secondo piano del sen. Antonio Azzollini, com'è giusto che sia nella qualità di rappresentante del territorio».



 


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